La nostra storia

                             

La nostra Storia

 

 

Introduzione

 

 

Novant’anni di vita del Club Alpino di Palazzolo sull’Oglio, novant’anni di attività in cui è stato proposto l’alpinismo in tutte le sue forme e a tutti i livelli.

Novant’anni… è un traguardo importante, ed essere Presidente è motivo di soddisfazione ed orgoglio, che condivido a pieno con i Consiglieri, impegnati con me a portare avanti la sezione, dandole continuità, seguendo e promovendo i principi su cui si basa l’etica e il messaggio che il Club Alpino vuole trasmettere per una piena consapevolezza ambientale e la salvaguardia della montagna a chiunque la frequenti.

Vogliamo quindi festeggiare con grande entusiasmo questo anniversario appagati del lavoro svolto e confortati sia dall’aumento del numero dei soci sia dalla crescente frequenza di quanti partecipano alle attività sociali.
Lo desideriamo fare anche con questo libro, semplice ricostruzione cronologica, in cui sono riportati gli eventi e le attività che la nostra sezione ha vissuto nel tempo, in ricordo di quanti sono passati prima di noi e hanno fondato le radici di questo club nel nostro territorio Palazzolese.

Anche per questa ragione si è riportato quanto è stato scritto dal Maestro Gino Giudici in occasione del 50° anniversario, completandolo con notizie raccolte di recente (differenziate in corsivo) ed aggiungendo in una seconda parte, la storia degli ultimi quarant’anni ed in particolare degli ultimi venti che ho vissuto con grande intensità in modo diretto.

In questi novant’anni si sono avvicendati molti soci, noti e meno noti, benestanti e non, giovani e meno giovani, ma tutti attirati e partecipi del gusto dell’andare per monti che hanno contribuito a rendere viva e dinamica la sezione.

In comune avevano la grande passione per la montagna e tutto quanto possa essa proporre: dall’alpinismo con la roccia ed il ghiaccio, lo sci alpinismo e lo sci di fondo, l’escursionismo impegnato fino alle passeggiate più semplici delle gite famiglia.

L’invito particolare che rivolgo ai soci e a chiunque si avvicini al nostro club è di andare in montagna, sia per il piacere dell’esercizio fisico che per il piacere contemplativo, favorito da vasti scenari naturali e solitari che solo in montagna si possono trovare, cercando e trovando la soddisfazione derivata dal superamento delle difficoltà correlate per ciascuno alle proprie capacità: (ricordo e raccomando che in montagna è necessario avere coscienza dei propri limiti), per poter raggiungere a coronamento delle proprie fatiche la gioia del raggiungimento della meta o della vetta.

Mediante questo lavoro intendo augurare a tutti i soci ed al nostro sodalizio, altri novant’anni e poi altri ancora di continuità e con questa modesta ricostruzione storica ricordare volti e personaggi che si sono susseguiti nel tempo (sperando di non aver commesso gravi dimenticanze), ai quali vorrei esprimere moltissima gratitudine, in quanto partecipando, hanno contribuito con passione e impegno a favorire la nostra attività sociale ed alpinistica diffondendo lo spirito e la cultura della montagna.

Rinnovo l’augurio a tutti di continuate con rinnovato entusiasmo a percorrere le vie dei monti.

Il Presidente

Gualtiero Sepati

                                                                

Gli albori
Pur abituati alle montagne che sono sempre semplici nel loro splendore e sempre modeste nella loro imperiosa maestosità, noi ci sentiamo al loro cospetto commossi ed affascinati.

E poiché oltre alla particolare passione e al de­siderio di dominarle raggiungendo le loro vette, oc­corre anche una fede ed un illuminato amore per la Patria, che sono sempre alla base del nostro Soda­lizio, ci pare non debba essere considerato orgoglio il desiderio di rievocare a grandi linee il nostro passato.

Novant’anni di vita, di audaci tentativi e di vittoriose imprese, di progetti, di speranze, di succes­si; novant’anni di entusiastica passione per la mon­tagna che hanno portato la nostra Associazione ad un posto preminente.

Ben pochi erano agli inizi gli animosi che af­frontavano le montagne, ed anche quei pochi erano guardati con meraviglia e quasi con compatimento, spesso con aperta disapprovazione.

Malgrado ciò gli amanti della montagna divennero sempre più numerosi ricercatori di bellezze nuo­ve, appassionati di più vasti orizzonti, animati e spin­ti da quello spirito di conquista e di dominio che è in ognuno di noi.

La passione per la montagna inizia con la scalata del monte Bianco il 7 Agosto 1786 per merito di Michel Gabriel Paccard, medico di Chamonix. Però solo verso il 1850 ha inizio il vero alpinismo.

La prima importante scalata al Monviso avviene il 12 Agosto 1863 per merito di quattro giovani co­raggiosi, tra i quali Quintino Sella, il futuro finan­ziere, lo statista, il nocchiero dell’Italia nei momenti più difficili del Risorgimento.

Quest’uomo, malgrado l’intensa attività richiesta dalle cure politiche che lo porterà alla tomba all’età di 57 anni nel Marzo del 1884, soleva dedicare i suoi rari momenti di riposo alla montagna.

Nato e cresciuto fra i monti del biellese conservò sempre per essi un vero entusiasmo ed auspicò per primo la fondazione di un Club della montagna del quale fu eletto per acclamazione Presidente.

La prima adunanza per l’atto costitutivo ha luogo il 23 Ottobre 1863 in una sala del Castello del Valentino a Torino.

Presidente dell’assemblea è il barone Fernando Perrone di S. Martino che indica sommariamente lo scopo principale della nuova società raccogliere gli appassionati della montagna per un reciproco scambio di informazioni, di istruzioni, di entusiasmo propa­gandistico.

 

 

 

Novant’ anni di alpinismo
Dovettero però trascorrere cinquant’anni prima che a Palazzolo sorgesse una Sezione del C.A.l., e ciò avvenne in maniera improvvisa e vorrei dire strana.

Le origini del nostro Sodalizio risalgono al 2 Settembre 1912 allorché il Presidente dello Sport Club Comm. Giacinto Lanfranchi, nella relazione alla Assemblea dei soci, propone di dar vita ad una Sezione del Club Alpino.

L’idea subito favorevolmente accolta dagli appas­sionati alla montagna, si concreta nella partecipazione di sette soci dello Sport Club all’escursione nazionale “ Dal Cervino al Rosa “, tra i quali il dottor Emilio Pangrazio, il Comm. Italo Marzoli, il Comm. Gia­cinto, Gentile, Agostino e Angelo Lanfranchi, avve­nuta nei giorni 20-21-22 settembre 1912.

Doveva essere della comitiva anche Sandro Frigeni, ma proprio in quel tempo la guerra d’Africa lo aveva chiamato lontano e da Zuara aveva mandato una bella caricatura 010.jpg (737251 byte)rappresentante lo Sport Club Palazzolo sul Cervino, riprodotta poi nel giornale locale L’Oglio edito a Palazzolo in data 30 Ottobre 1912.

Costoro hanno in premio una bella targa in bron­zo del Corriere della Sera. E’ il primo passo verso la nascita del nuovo sodalizio Palazzolese.

Il Dott. Pangrazio appoggia la proposta Lan­franchi con una lettera entusiastica pubblicata nel giornale locale “ L’OGLIO” e la Sezione viene re­golarmente costituita con i primi venti soci nell’Assemblea del 31 Gennaio 1913 nella quale è nominato per acclamazione primo Presidente il Dott. Emilio Pangrazio.

Riportiamo questo scritto a cura di G. Lanfranchi come ricostruzione storica diretta, richiesta in occasione del 50° anniversario del Sig. Alessandro Frigeni.

 

COME E’ NATA LA SEZIONE PALAZZOLESE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

La fondazione della sezione Palazzolese del CLUB ALPINO ITALIANO, è legata ad una vecchia società sportiva locale: lo SPORT CLUB. Nel 1912 infatti, il sottoscritto, allora presidente di questo CLUB, in un’assemblea del 12 settembre, annunciava che dati gli ottimi risultati ottenuti con la costituzione delle sezioni Palazzolesi del “Fortior Podistico”, dell’ ”Audax Ciclistico”, nonché della “Lega Aerea Nazionale”, vi era in programma la fondazione di una sezione del Club Alpino Italiano. Anzi le pratiche erano già a buon punto e vi era solo da decidere se questa sezione anziché essere aggregata a quella di Brescia i di Bergamo, poteva essere autonoma; tutto dipendeva dal numero degli aderenti che si potevano raccogliere in luogo, ma comunque se ne sarebbe riparlato e si sarebbe deciso qualcosa dopo l’esito dell’escursione nazionale “Dal Cervino al Rosa”, che doveva svolgersi nei giorni20, 21 e 22 settembre, alla quale era iscritta la società sportiva Palazzolese. A questa016.jpg (429533 byte) escursione nazionale, in Valle d’Aosta, parteciparono come rappresentanti di Palazzolo: il dottor Emilio Pangrazio, Giulio Lucarini (di Cremona), Italo Marzoli Giacinto, Gentile e Agostino Lanfranchi. Sarebbe stato del gruppo anche Sandro Frigeni che col Marzoli ed il sottoscritto, componeva la triade direttiva dello Sport Club, ma la guerra d’Africa l’aveva chiamato lontano, ricordo che non potendo essere personalmente della partita , da Zuara mi aveva mandato una gustosa caricatura: lo Sport Club Palazzolo sul Cervino”. La caricatura la feci pubblicare sopra un giornaletto dal titolo “l’Oglio” che allora si pubblicava a Palazzolo a cura dell’associazione Agricola, Commerciale ed Industriale della Media Valle dell’Oglio. Questo Giornaletto, settimanale, di cui mi ero assunto la redazione sportiva, era nato il 4 settembre 1912 e sospese la pubblicazione il 6 agosto dell’anno dopo. Queste brevi note sono appunto ricavate da quel settimanale. La relazione dell’escursione in Valle d’Aosta venne dunque pubblicata su “l’Oglio”con una grande fotografia, in data 25 settembre, la stese il dottor Pangrazio. Ogni sera tra una boccata e l’altra della sua inseparabile pipa, lui dettava e io scrivevo al lume di un moccolo infilato in un lanternino da montagna, il 20 sera al Giomein, la sera dopo a Campoluc e la sera seguente a Gressoney St. Jean. Dopo tre giorni di faticosa marcia, finalmente un ristoro e riposo in un alberghetto di Pont St. Martin; io ero stanco morto, ma il dottor Pangrazio sempre in gamba insisteva nella sua dettatura: ... "l’alpinismo è scuola non solo di energia fisica, ma maestro di educazione morale e di elevazione di intelletto”. Erano con queste parole con cui si chiudeva la relazione.

Alla squadra Palazzolese venne assegnata una grande targa di bronzo del Corriere della Sera. (A proposito dove sarà andata a finire questa targa ?).

Si può affermare che la sezione del Club Alpino Italiano ebbe inizio, se non ufficialmente, praticamente con questa escursione, poiché un mese dopo, il 31 ottobre sul sopraddetto giornaletto, il dottor Pangrazio in una lettera indirizzata al presidente dello Sport Club, sollecitava la fondazione in Palazzolo, di una sezione Alpinistica. Nel seguente numero il 6 novembre il sottoscritto ringraziando, assicurava che in seguito alla delibera dell’ultima assemblea dello Sport Club si stavano eseguendo le pratiche per costituire una sezione autonoma del C.A.I..

Il 3 dicembre sul giornaletto compare una sollecitazione di partecipazione anche alle signore e signorine amanti della montagna, per poter ottenere il numero richiesto dalla Sezione Generale del CAI, che aveva sede in Torino. L’inverno di quell’anno fu estremamente rigido, sulla patinoire che i signori Niggeler avevano concesso in uso anche ai soci dello Sport Club, si stabiliva la data della prima riunione degli aderenti alla nuova sezione alpinistica. Nella seduta consigliare dello sport Club del 4 novembre si deliberava la distribuzione del014.jpg (491816 byte) seguente invito: Ringraziamo per la di Lei adesione alla nuova sezione Palazzolese del CLUB ALPINO ITALIANO, lietissimi di comunicarLe che la Sede Centrale ha dato la sua approvazione per il compimento della nostra iniziativa. Quindi si invita la S.V. alla riunione degli aderenti che avrà luogo venerdì 31 corrente alle ore 20 nel salone dell’albergo Aquila Nera. Certi dell’onorato intervento con perfetta osservanza, p.lo Sport Club Palazzolo, il Presidente Lanfranchi.

Oggetti da trattare: A) Relazione circa la costituenda sezione. B) Elezione di tutte le cariche. C) Deliberazioni varie.

Nel frattempo si svolgerà presso la sede dello Sport Club un banchetto per festeggiare i campioni sociali, ed in tale occasione il dottor Pangrazio, ormai conferenziere ufficiale della società, teneva una applaudita conferenza: “La montagna”.

Il 31 gennaio 1913 è quindi la data ufficiale della costituzione in Palazzolo della sezione del C.A.I. Nella riunione vennero eletti per acclamazione il presidente: dottor Emilio Pangrazio e consiglieri: Ernesto Niggler, Giovanni Campana, Giacinto Lanfranchi e Arnold Stahel, quest’ultimo un giovane impiegato Svizzero allora residente a Palazzolo. Venne pure deliberato circa la quota sociale e la sede della sezione che doveva essere presso lo Sport Club. Prima escursione Sociale: 8 marzo al Monte Bronzone. Ricordo che in questa prima gita sociale parteciparono: la signora Margherita Lozio e le signorine Kupfer, Lozio e Aeshbach. Seguì nei giorni 23 e 24 marzo la partecipazione al convegno: ”Per il monte e contro l’alcool”, indetto dalla sezione U.O.E.I. di Monza con l’escursione al Monte Boletto (quanta acqua! Del resto non era essa contro l’alcool?). Nei giorni 17-18 Maggio si andò sul Guglielmo con pernottamento al rifugio. Allora gli automezzi erano scarsi: si arrivò con il treno fino a Paratico e col piroscafo fino a Marone. A quella data i soci erano 52.

Ho fatto alcuni nomi, fra cui risultano diversi nomi svizzeri: bisogna quindi ammettere con certezza che la colonia svizzera di Palazzolo (al dott. Pangrazio succederà nella carica di Presidente e per moltissimi anni , l’Ing. Willy Niggeler) ha sempre largamente partecipato e dato vita alla nostra sezione del CAI. Come tutte le associazioni, specialmente durante le due guerre, anche la nostra sezione ha avuto momenti di stasi, per non dire di crisi, ma l’entusiasmo di questa colonia per la montagna, ha concorso a superare tutto.

Giacinto Lanfranchi (settembre 1963)

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gite ed escursioni

La prima escursione ha luogo l'8 marzo 1913 con meta il Monte Bronzone.

• Nei giorni 17-18 Maggio si fa la salita al Gu­glielmo alla quale partecipano 52 soci, (tutti i soci iscritti a dar vita al club in quell’anno erano 57).

Il 20 luglio si sale sul Pizzo della Presolana. Nello stesso anno la Sezione partecipa alla famosa escursione nel Cadore, organizzata dal Touring. Nel 1914 prende parte alla gita sul Cevedale e alcuni ricordano ancora l’incontro commovente su quella vetta col futuro martire trentino Cesare Bat­tisti.

( Con gli imminenti venti di guerra i soci iscritti nel 1914 si riducono a 32).

Gli effetti “benefici” della Prima Guerra Mondiale furono molti per una maggior diffusione della pas­sione per la montagna; innanzi tutto l’ampliamento del territorio alpino italiano con l’annessione del Tren­tino, dell’Alto Adige e della Venezia Giulia; poi l’apporto alpinistico dei Trentini e dei Giuliani, già in­ternazionalmente riconosciuti come ottimi alpinisti; infine la conoscenza della montagna da parte di molti giovani chiamati a combattere in territorio alpino.

018 copia.jpg (936218 byte)Costoro specialmente sentiranno in seguito il bi­sogno di ritornare su quei monti, trascinando con loro amici e conoscenti, diffondendo cosi inconsciamente la passione per la montagna.

Dopo la guerra 1915-18 la Sezione riprende l’attività interrotta partecipando nel 1919 alla scalata della Gran Vetta d’Italia.

(I soci rimasti fedeli alla sezione anche negli anni difficili della guerra erano 31 nel 1915, 31 nel 1916 e 31 nel 1917)

Nel 1920 ha luogo l’escursione al Gran Sasso (i soci iscritti erano 44) e nel 1921 dalle Dolomiti al Brennero (in quell’anno erano iscritti 40 soci).

Nel 1922 un buon gruppo di soci partecipa alla gita in Sicilia con escursione sull’Etna (in occasione del raduno nazionale dei delegati CAI. I soci regolarmente registrati erano 50 )

Nel 1923 ha luogo la gita alla tomba di Dante al Carso con salita al monte Nevoso.

Nel frattempo avviene lo scambio della Presi­denza, al Dott. Pangrazio subentra l’Ingegner Willj Niggeler, di origine svizzera, ma nato e cresciuto a Palazzolo, grande appassionato019.jpg (366432 byte) della montagna, che dà un forte impulso alla Sezione. (La sezione conta 20 nuove iscrizioni portando i soci da 50 a 70).

Nel 1925 l’attività inizia con una gita al Bronzone in data 21 Aprile; il 3 Maggio 25 soci partono per i Corni di Canzo; il 12 Maggio si è a Montisola. Quaranta sono i partecipanti e molti bambini; il 24 Maggio gita alla Cornagera; il 13-14 Giugno gita sociale al monte Resegone; il 28-29 Giugno ultima gita della stagione con meta il Pizzo della Presolana con visita alle grotte dei Pagani. Vi partecipano 27 soci.

(Nel frattempo i soci iscritti sono nel 66 nel 1924 e nel 1925 60).

Nel 1926, dopo un’escursione nei Pirenei con salita al Piz Perdighero, la Sezione è a Valcava il 13 Maggio; il 18 Aprile al Corno dei Trenta Passi; il 10 Maggio sul monte Mandolino; il 19-20 Giugno un folto gruppo sale sulla Grigna Meridionale. Nel­l’Ottobre viene inaugurato e benedetto il labaro della Sezione a Montisola sul Sebino, offerto dalle Signore e Signorine palazzolesi. Madrina è la signorina Elsa Hubscher.

(I soci si incrementano raggiungendo il numero di 79).

Nel 1927 ha luogo una seconda gita in Calabria e in Sicilia con salita a Montalto nel gruppo dell’ Aspromonte. Il 30 Maggio si sale al Pizzo Camino. (Soci numero 83).

Nel Maggio del 1929 si celebra la giornata del C.A.I. sul Pasubio; mentre nei giorni 23-24-25 Ago­sto viene inaugurato il rifugio costruito al Passo della Lobbia Alta, dedicato ai Caduti dell’Adamello. Per la numerosa partecipazione dei soci la nostra Sezione ottiene un pubblico elogio dal Presidente di Brescia Senatore Bonardi.

 

 

 

Nel 1927 ha luogo una seconda gita in Calabria e in Sicilia con salita a Montalto nel gruppo dell’ Aspromonte. Il 30 Maggio si sale al Pizzo Camino. (Soci numero 83).

Nel Maggio del 1929 si celebra la giornata del C.A.I. sul Pasubio; mentre nei giorni 23-24-25 Ago­sto viene inaugurato il rifugio costruito al Passo della Lobbia Alta, dedicato ai Caduti dell’Adamello. Per la numerosa partecipazione dei soci la nostra Sezione ottiene un pubblico elogio dal Presidente di Brescia Senatore Bonardi.

                        

 A questa manifestazione di schietto carattere patriottico e rievocativo dei sacrifici e degli eroismi delle nostre truppe alpine, durante la Grande Guerra,

Partecipa anche una forte rappresentanza dell’Asso­ciazione Nazionale Alpini, considerata sorella spiri­tuale nella passione, nella fede 025.jpg (286206 byte)e nell’amore per la montagna.

 

(Nel 1928 i soci erano 90 e nel 1929 si superano i cento soci arrivando al numero di 119).

Nel Maggio del 1930 ha luogo una grande ma­nifestazione a carattere nazionale per la giornata del C.A.I. sul monte Grappa, con visita ad altri luoghi della guerra.024.jpg (250730 byte)

E’ presente alla manifestazione S.E. Manaresi, ministro per l’Agricoltura e Foreste. Nel luglio vi e l’inaugurazione del rifugio Livrio e la nostra Sezione è citata ad esempio per la numerosa partecipazione dei suoi soci, dalla triplice medaglia d’oro Antonio Locatelli, presidente della Sezione di Bergamo.

(Purtroppo dal 1930 fino all’immediato dopo guerra nel 1945 si è persa la registrazione del numero dei soci, ma dalle notizie storiche riportate, l’afflusso di persone, soci e simpatizzanti sembrano essere in continuo aumento).

Nel Settembre del 1931 la nostra Sezione è pre­sente a Bolzano per l’annuale adunata del C.A.I.

025.jpg (286206 byte)Nel 1932 presente ad una seconda adunata nazionale del C.A.I. a Torino con escursione al Monviso, alle sorgenti del Po’, al Col di Ferret e a vari rifugi nella catena del Bianco.

Nel Maggio del 1933 per la giornata del C.A.I. la nostra Sezione è presente al rifugio “Nino Cop­pellotti’’; nel Luglio all’inaugurazione del rifugio Arnaldo Berni al Passo del Gavia; in settembre a Cortina per la terza adunata nazionale del C.A.I. prima adunata internazionale in Italia dei vari Club Alpini esteri. In questa occasione la nostra Sezione partecipa all’interessantissima gita ‘‘la strada degli Alpini’’.

 

 

Fasti e nefasti
La sera del 24 Ottobre 1933 per il ventennio di fondazione della nostra Sezione, giungono a Palaz­zolo il Senatore Bonardi, l’Avvocato Mazzoni e il Dottor Orio della Sezione di Brescia.

Sono presenti una settantina di soci tra i quali l’Ingegner Willj Niggeler, nostro Presidente, al quale viene consegnata una medaglia d’oro 028.jpg (206836 byte)in premio del­l’opera da lui svolta con tanta passione per il periodo di presidenza, durante il quale fu veramente l’anima della nostra Sezione.

Nel periodo che va dal 1934 al 1945 l’attività della nostra Sezione è quasi totalmente sospesa, fatta eccezione per una escursione sul monte Grappa av­venuta l’8 Luglio 1938 per deporre una corona di alloro sulla tomba del Maresciallo Giardino.

Cause principali furono le guerre di Etiopia e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale per cui non rimase molto tempo per pensare alle passeggiate.

Specie nell’ultimo periodo della Seconda Guerra Mondiale la montagna fu preclusa ad ogni forma di alpinismo essendo diventata la sede delle formazioni clandestine e molti rifugi in questo periodo furono distrutti.

Nel frattempo, per ragioni di ordine politico, il Presidente Niggeler era stato sostituito in un primo tempo dall’attuale Presidente Sig.030.jpg (320997 byte) Sirio Lozio e in seguito dall’Avvocato Gianpiero Cicogna che resse per alcuni anni le sorti del nostro Sodalizio.

- Con le elezioni del 1947 abbiamo un nuovo Pre­sidente nella persona del giovane industriale Sirio Lozio, appassionato senza riserve della montagna, e con lui l’attività della nostra Sezione riprende con rinnovato vigore iniziando con una gita in massa a Cima Brenta nei giorni 30 - 31 Agosto.

Il 28 e 29 Giugno 1948 ha luogo la gita più im­portante dell’anno al Passo dello Stelvio.

Nel 1949 si fanno, diverse passeggiate, le più importanti delle quali furono: in Gennaio a Ponte di Legno, in Febbraio alla Presolana e in Marzo a St. Moritz.

(Nel 1945 la sezione riprende la sua attività sociali e conta 119 soci, nel 1946 sono in 112 e nel 1947 si raggiungono i 133 soci).

 

 

Lo SCI CAI

Nel frattempo era apparso anche a Palazzolo lo SCI CAI a tener desto l’entusiasmo, a trascinare i giovani tra la raggiante libertà dei monti, dando vita ad un nuovo sport.

L’apertura della stagione invernale 1950-51 av­viene con la gita a Foppolo, seguita poi da moltis­sime altre e precisamente nei giorni 4 e 5 Marzo 1950 a Madonna di Campiglio, il 7 Maggio a Montisola, il 18 Maggio a S. Fermo per la festa dei narcisi, il 28 Maggio al monte Cornagera, l’11 Giugno al Monte Alben, il 15 e 16 Luglio di nuovo a Campiglio, il 17 Settembre alla Grignetta e il 1° Ottobre al Corno Trenta Passi.

( I soci della sezione invitati anche da questa nuova disciplina dello sci sono in aumento di anno in anno, infatti nel 1948 sono 148, nel 1949 sono in 153 , nel 1950 sono in 167 unità, e nel 1951 si raggiungono le 174 unità).032.jpg (303428 byte)

Nei giorni 8 e 9 Marzo 1952 ha luogo una gita a Sestriere con la partecipazione di numerosi soci. L’uno e il due Giugno si fa il giro delle Dolomiti. Nei giorni 24 - 25 - 26 Aprile 1953 ha luogo una gita a Cervinia in Val d’Aosta. (I soci in quell’anno risultavano 171).

Il 1953 è segnato da una ferale notizia per la no­stra Sezione : l’improvvisa morte per incidente auto­mobilistico di UIrico Niggeler, vice Presidente della Sezione e Presidente dello Sci Cai.

Coadiuvato dall’attuale Presidente Sirio Lozio aveva istituito corsi gratuiti di sci per i soci, nel cui sport era veramente maestro. (I soci nel 1953 erano 163).

Nei 18-19 e 20 Marzo a chiusura del pro­gramma invernale 1954-55 ha luogo una gita a Or­tisei nell’incantevole VaI Gardena. (I soci nel 1954 erano 152 e nel 1955 erano 154).

Il 1956 è un anno di intensa attività per la no­stra Sezione. A chiusura del programma invernale ha luogo una gita a Cortina d’Ampezzo nei giorni 17 - 18 - 19 e 20 Marzo.

Il 13 Maggio si parte per Roncola e monte Al­benza per la consueta narcisata; il 20 Maggio a Mon­tisola; il 2 e il 3 Giugno ai Laghi Gemelli nell’alta Val Brembana; il 17 Giugno a Malga Campelli e al Cimon della Bagozza in Val di Scalve; il 1° Luglio al Pizzo Camino il 15 Luglio alla Presolana; il 29 Luglio alla Cornagera; il 4 e il 5 Agosto all’Adamello passando per il rifugio Garibaldi, il034 A.jpg (277873 byte) passo Brixio e Pian di Neve; il 2 Settembre alla Grignetta in Val­sassina per il Canalone Porta e il 15 e 16 Settembre a Cima Brenta nelle Dolomiti. (I soci scrittii erano 163).

Nel 1957 hanno luogo tre sole gite e precisamente il 3 Giugno al Curò; il 18 Luglio al Tukett e il 10 Settembre in Concarena.

Questo rallentamento nell’attività alpinistica è dovuto al fatto che andavano sempre più intensifi­candosi le gite sciistiche a Ponte di Legno, a Foppolo e al Tonale. (I soci del 1957 erano 164).

Nel 1958 si verifica una discreta ripresa il 24 Febbraio una numerosa comitiva si reca al Tonale; il 28 Maggio a Roncola; il 19 Giugno alla Grignetta; il 6 Luglio al Resegone; il 27 Luglio a Cima Brenta e chiude con la gita alla Marmolada del 14 Settembre.

(Di nuovo in quell’anno ci si avvicina al massimo degli iscritti del 1951 registrando 173 soci.)

Il 1959 inizia con la gita del 25 giugno in VaI Palot; il 30 Agosto, con partenza dal rifugio Ca­stiglioni, ha luogo un’ascensione alla Marmolada; il 20 Settembre, con partenza dal rifugio Segantini, si raggiunge la vetta della Presanella e il 18 Dicembre la Sezione è presente all’Aprica. (Soci nel 1959: 165).

Il gruppo sciatori si è nel frattempo ingigantito e il 1960 è caratterizzato da numerose gite con meta Folgaria, Aprica, Campiglio, Bondone, Foppolo, Schilpario e Presolana. (Numero dei soci nel 1960: 162).

Nel 1961 hanno luogo in prevalenza gite scii­stiche con mete Schilpario, Foppolo, Madonna di Campiglio e Bondone.

Il 1962 inizia con una gita al Bondone il 6 Gen­naio; il 27 Maggio alla Cornagera il 10 Giugno alla Grignetta; il 24 Giugno al Cimon della Bagozza; l’8 Luglio a Campiglio; il 9 Settembre alla Marmolada e il 23 Settembre all’Adamello. (I soci nel 1961 erano 155, nel 1962 erano 157).036.jpg (361960 byte)

L’attività del 1963 inizia il 10 Febbraio con meta Ponte di Legno; il 24 dello stesso mese all’Aprica; il 7 Aprile a Madonna di Campiglio.

Durante questi cinquant’anni ebbero luogo con discreta frequenza proiezioni di documentari della montagna dei quali ricordo tra gli ultimi proiettati “Arrampicate in casa nostra”, nel gruppo della Presanella, Rocce e neve in val Salarno.

Quest’anno (1963) i soci della nostra Sezione sono 160 tra vitalizi, ordinari e aggregati.

Però l’attività, per ragioni varie, va un poco a rilento. Si attende dalle nuove leve la spinta ascensio­nale che può ridare vigore e forza alla sezione per continuare il glorioso cammino.

Non posso chiudere queste note senza tributare un particolare elogio al Comm. Giacinto Lanfranchi, ideatore della Sezione, al Dottor Emilio Pangrazio, primo Presidente e a Sandro Frigeni che per trent’ anni ne è stato il solerte e zelante Segretario.

Il C.A.l. ha tenuto così fede ai principi sanciti all’atto della sua costituzione contribuendo sul pia­no nazionale all’unità della Patria. Malgrado i rivol­gimenti e le guerre, esso procede sempre giovane sulla strada che il suo grande fondatore aveva tracciato.

A conclusione rivolgiamo ora, amici della mon­tagna, il nostro pensiero reverente e commosso a tutti i Caduti, a tutti coloro ai quali essa stroncò lo spirito ardito e generoso, per aprire nuove difficili vie, procurando quelle vittorie che costituiscono uno dei maggiori vanti della nostra grande famiglia.

Ma le scalate continuino e questo sia indice della forza e della tenacia della nostra gente che nell’al­pinismo vede e riconosce una scuola creatrice e for­giatrice di più saldi vincoli fra sè e la Patria.

* * *

Finiva così la ricostruzione storica a cura del Maestro Gino Giudici a cui va la nostra memoria ed il ringraziamento di averci lasciato questo importante scritto.

 

 

I secondi “quaranta”


Nel 1964 viene presentata una singolare e quanto mai stimolante proposta intitolata “ SCARPONE E PICCOZZA” e “TACCHETTI A SPILLO”: . Il programma di gite sociali proponeva per il 24 Maggio Roncola S. Bernardo, il 7 Giugno la Presolana, il 28-29 Giugno, il rif. Tuket e la cima Brenta, il 12 Luglio il rif. Gabriele Rosa al Lago della Vacca, il 30 Agosto il rif. Calvi ed il 13 Settembre il rif. Prudenzini nel gruppo dell’Adamello. La solita “Polenta e uccelli” chiudeva l’anno sociale il 28 Novembre.

I soci nel 1964 erano 169.

Anche nel 1965 vista la grande partecipazione da parte dei soci viene riproposto il concorso “SCARPONE E PICCOZZA” e “TACCHETTI A SPILLO”. I soci vengono chiamati a votare per il nuovo consiglio direttivo in carica per il triennio 1965-67, e verrà rieletto come presidente il Sig. Sirio Lozio.

I soci nel 1965 erano 173 e nel 1966 erano 171.040.jpg (1463141 byte)

L’attività sociale proposta per 1967 inizia il 27 Marzo in Cornagera, il 9 Aprile in Grigna Meridionale, il 23 Aprile in Presolana Centrale, il 7 Maggio al Pizzo Camino, il 21 Maggio al Rif. Curò, il 4 Giugno al Rif. Corti, il 17-18 Giugno al rif. Tuckett, l’1 e 2 Luglio a Cima Tosa, il 15 e 16 Luglio per la vetta dell’Adamello, il 29 e 30 Luglio per la vetta della Presanella. In Settembre il 2 e 3 gita organizzata nel gruppo dell’Ortles ed il 16 e 17 nel gruppo del Cevedale. In Ottobre, il 15 al Monte Alben ed il 29 ai Laghi Gemelli. A conclusione di una proficua attività sociale veniva proposto il consueto appuntamento di “Polenta e uccelli” il 28 Ottobre.

Nel 1967 i soci erano 170.

Anche il 1968 programmava un’intensa attività sociale: il 5 Maggio in Grigna Meridionale al rif. Rosalba, il 19 Maggio in Grigna Settentrionale al rif. Albani ed il 28 Maggio nel gruppo del Baitone al rif. Tonolini. In Giugno l’1 e il 2 al rif. Coca ed al bivacco Corti, il 15 e 16 al rif. Brentei ed al rif. Pedrotti, il 23 al Resegone, il 29 e 30 al rif. M. Tedeschi ed al rif. Brioschi. Il 7 Luglio al Canto Alto, il 13 e 14 al rif. Garibaldi e per il Passo Brixio in vetta all’Adamello, il 21 alla Corna Trenta Passi, il 27 e 28 al rif. Vittorio Emanuele e la vetta del Gran Paradiso. Ad Agosto viene proposta la traversata del gruppo del Catinaccio toccando una decina di rifugi. Nei primi giorni di Settembre si organizza una traversata del gruppo dell’Adamello: rif. Garibaldi, Passo Brixio, rif. Lobbia, rif. Del Mandrone e Passo del Tonale, il 14 e 15 nel gruppo dell’Ortles dal rif. Pizzini al Branca ed il 28 e 29 al rif. Paganella. Per finire in Ottobre: il 6 al rif. Magnolini, il 13 al Monte Alben ed il 27 ai Laghi Gemelli.

I soci di quell’anno erano 165.

 

042 B.jpg (256039 byte)Nella stagione invernale 1968-69 si privilegia l’attività sciistica ed il calendario gite prevede per il 1° Dicembre 1968 al Passo del Tonale, il 15 a Madonna di Campiglio ed il 26 all’Aprica. Per il Gennaio 1969, il 5 a Monte Bondone, il19 a Collio. A Febbraio il 2 a Piazza Torre ed il 16 a Folgarida. Seguiranno una gita Sestiere una alla Conca di Farno.

Nello stesso anno viene istituito un singolare e simpaticissimo premio: “Il broccolino d’oro”. Vincitore risulterà chi per la maggior parte delle gite arriverà ultimo, ricevendo come premiazione una miniatura di un broccolo dorato. I soci nel 1969 erano 142.

Dal 1970 al 1974 per diverse ragioni l’attività sociale viene delegata ai singoli soci, in quanto il programma ufficiale delle gite non viene redatto, ma lo spirito di aggregazione e l’amicizia che ormai da qualche anno trova le sue radici proprio all’interno del CAI un gruppo di amici organizza diverse uscite sia sciistiche che escursionistiche (non mancheranno mai le gite sul Bronzone, sulla Presolana, sull’Adamello e Guglielmo).042 A.jpg (256775 byte)

Unica uscita ufficiale è relativa ad una gara di sci al Passo del Tonale per tutti i soci, spiccano tra i primi classificati: Maffi Maurizio, Lozio Annamaria e Maffi Sergio.

Nel 1972 si rinnovano le cariche del Consiglio Direttivo per il triennio 1972-1975: Sirio Lozio ed Alberto Bellani vengono riconfermati rispettivamente presidente e segretario della sezione. Mantengono l’incarico di consiglieri Giovanni Montemartini (vicepresidente), Rina Corridori, Aldo Fratus, Silvano Noris, Giovanni Valenti, mentre nuovi consiglieri sono: Giorgio Andrigo, Baitelli Angiolina, Nino Pagani e Vittorio Tinti.

Sempre in quell’anno si verificano due cambiamenti logistici importanti: si trasferisce la sede e si chiude il punto di riferimento centrale.

Fino a quel momento infatti il luogo di scambio di informazioni e raccolta di iscrizioni per il tesseramento e per la partecipazione alle gite era il negozio di “papà Noris”, il signor Gino che gestiva la storica e bellissima drogheria di piazza Roma. Il negozio chiude, e da allora, per oltre un decennio, il punto di riferimento sarà l’orologeria Selini di piazza Roma.

La sede invece, ospitata dalla Fondazione Cicogna Rampana di via Mura nel luglio viene spostata in via Palazzoli del quartiere Riva, nel palazzo Marzoli. La fatica maggiore è il trasporto del grande armadio di proprietà della sezione da tempo immemorabile, armadio ancor oggi esistente e gelosamente custodito come “cimelio storico”, pezzo autentico della nostra storia (in rovere massello tinto nero) che risale addirittura al periodo anteguerra. Infatti in onore alle leggi di allora che non consentivano l’uso delle parole straniere, sull’armadio è rimasta la scritta “Centro Alpinistico Italiano” invece di “Club Alpino Italiano”.

Nel 1974, dopo ventisette anni di presidenza, muore improvvisamente Sirio Lozio. Fin da piccolissimo, avviato alla pratica della montagna via via con escursioni ed ascensioni alpinistiche anche di un certo livello, nonchè ottimo sciatore, ha dato ininterrottamente un notevole contributo alla sezione di Palazzolo. Gli succede alla presidenza il nipote Giovanni Montemartini, mentre vice presidente viene nominato il socio Giorgio Andrigo.

Di tutto questo quinquennio rimane pochissima o nessuna documentazione circa l’attività alpinistica svolta, ma le uscite che si verificano in questi anni non sono solo individuali o di piccoli gruppi: a tutti gli effetti sono gite sociali che hanno anche mete impegnative quali il Gran Paradiso, il Gran Zebrù, le Dolomiti e l’immancabile Adamello, e che vedono la presenza costante di 20 e più partecipanti che ruotano attorno allo zoccolo duro rappresentato dai fratelli Franco ed Alberto Bonari, le sorelle Corridori - Rina, Elisabetta e Angela 044 VIGNETTA.jpg (3959923 byte)detta Chicca, Italo Piantoni, Gino Radici, Angiolina Baitelli, Valenti Giuseppe (detto Cipa), i Lozio (Luciano, Margherita e Annamaria), nonchè il presidente Montemartini e diversi altri. Rimane invece attivo, e lo sarà fino ai primi anni dell’80, lo sci club. Per tutti gli inverni, grazie a Giovanni Montemartini e Nino Pagani viene organizzata la scuola di sci, prima a Monte Campione e poi al Tonale, ed annualmente alcune gite a Cervinia, Sestriere o Dolomiti. La presenza sia alla scuola sia alle gite è sempre alta, e vede anche numerosi non soci, in particolare i giovani. E’ proprio per loro che si persiste, con la speranza di avvicinarli alla montagna attraverso l’attività invernale per farla amare poi in ogni stagione.

Il numero dei soci cala inesorabilmente, infatti nel 1970 erano 140, nel 1971, 98, nel 1972, 100, nel 1973, 72 e nel 1974, 60.

Negli anni dal 1975 al 1978 l’attività alpinistica si riduce notevolmente, lasciando alla spontaneità ed alle iniziative personali l’organizzazione delle uscite estive, e il numero dei soci scende ai minimi storici: 49 nel 1975, 87 nel 1976, 81 nel 1977 e 61 nel 1978.

Nel 1978 si raggiunge il punto di massima crisi: nel novembre di quest’anno, il giorno 23, viene convocata l’assemblea dei soci per decidere sul prossimo futuro del C.A.I., per mantenere in vita la sezione oppure no, come recita l’avviso di convocazione che riportiamo:

“Egregio Socio, in seguito alla prolungata inattività alpinistica sociale della nostra sezione, si rende necessario un ripensamento sul mantenimento in vita della sezione stessa. Per questo sei invitato a partecipare all’assemblea che si terrà giovedi 23 novembre 1978 alle ore 20,30, per decidere sulla vita del C.A.I. di Palazzolo nei prossimi anni.”

Non abbiamo rintracciato i verbali dell’assemblea, ma probabilmente la discussione deve aver dato frutti positivi se nell’anno successivo 1979, pur riducendo il numero dei soci a 44, viene rilanciata l’attività alpinistica con un programma di 4 gite: in giugno alla Presolana, Grotta dei Pagani ed eventuale vetta; in luglio al rifugio Alpe Corte e Passo Laghi Gemelli nelle Prealpi Bergamasche; in settembre al rifugio Lissone in val Camonica ed in ottobre al rifugio Miller nel gruppo dell’Adamello.

Gli anni 80 segnano l’inizio di una crescita, dapprima timida e poi sempre più solida.048.jpg (317757 byte)

Nel 1980 i soci sono 63. La sede viene nuovamente trasferita: da casa Marzoli in via Palazzoli alla Biblioteca civica Lanfranchi. L’armadio ovviamente viene traslocato insieme al materiale della sezione, che consisteva in libri, riviste e quel pò di materiale alpinistico che negli anni era stato messo a disposizione dei soci (qualche corda, piccozze, ramponi e zaini).

Nel 1981, i soci sono 74. Ad essi viene proposto, in collaborazione con la sottosezione di Coccaglio, un nutrito programma di gite estive, che trova parziale rispondenza fra i soci stessi.

Il programma prevede: 12 aprile escursione al rifugio Magnolini di Flaccanico (Lovere); 3 maggio rigufio Calvi; 17 maggio a Cima Presena; 30-31 maggio al rifugio Contrin in val di Fassa; 7 giugno al pizzo Badile camuno; 21 giugno al rifugio Bozzi in Val Camonica; 4-5 luglio ai rifugi Pizzini e Casati nel gruppo Sam Matteo passo Gavia; 18-19 luglio alle Pale di San Martino; 29-30 agosto alla Presanella; 5-6 settembre al rifugio Marinelli nel gruppo del Bernina; 19-20 settembre nel gruppo del Brenta; 4 ottobre alla Presolana; 18 ottobre al rifugio Gnutti nel gruppo dell’Adamello.

Nel 1982 all’assemblea sezionale, convocata il 21 dicembre di quell’anno presso il Teatro Sociale, viene rinnovato il Consiglio della sezione, che risulta composto da: Fabio Ambrosetti, Mario Bergomi, Angelo Bocchi, Lino Cassetti, Francesco Cominardi, Fulvio Cuni, Giovanni Montemartini, Giacomo (Nino) Pagani, Ugo Vezzoli. Presidente viene riconfermato Giovanni Montemartini.

Il nuovo consiglio propone per l’anno 1982 una serie di attività che riportiamo dalla comunicazione sociale inviata a tutti i soci il 20 gennaio:

- il tradizionale corso di sci al Tonale, nelle domeniche dal 30 gennaio al 6 marzo;

- un corso di roccia a numero chiuso, a carattere sperimentale, dal 10 gennaio a fine marzo, in palestra coperta (Sultano) con istruttori della scuola di Alpinismo di Brescia;

- una serie di incontri con alpinisti esperti a carattere teorico, nella tarda primavera, per consentire a tutti, alpinisti ed escursionisti, di imparare a leggere cartine, a conoscere il tempo e le condizioni metereologiche, di avere conoscenze sulla geologia, la flora e la fauna delle Alpi;

- una mostra-concorso di fotografia fra gli iscritti, con tema “La montagna”;

- incontri con alpinisti che hanno partecipato a spedizioni extraeuropee;

- gite estive da programmare.

L’aria di rinnovamento portata da nuovi giovani che si affacciano all’escursionismo e all’alpinismo sembra generare un buon entusiasmo, ma che purtroppo svanirà in brevissimo tempo.

Non abbiamo il calendario gite di quell’anno e dei due anni successivi; il numero dei soci comunque continua a crescere: 109 nel 1983 e 104 nel 1984.

 

1985 “si ricomincia”
Nel 1985 il Presidente in carica era Dr. Giovanni Montemartini, ma il cuore pulsante della sezione era la segretaria (tuttofare) Fiorangela Marenzi. Alcuni giovani scoprono il gusto dell’andare in montagna e si prodigano per ricomporre quello che ormai da qualche anno è stato trascurato. In particolare Marco Pedrali dà una spinta sostanziale e con il fratello Leonardo con alcuni amici (Gualtiero Sepati, Giovanni Bertoli, Chiari Federico) con tre veterani: Luciano Reccaldini, Mario Libretti e Pagani Giacomo si ricomincia l’attività sociale. Non essendo pratici dell’organizzazione gite si chiede un sostegno al gruppo “Amici della Montagna” di Capriolo, particolarmente attivi in quel tempo; infatti il programma di gite sociali prevedeva alcune escursioni in comune:

16 giugno: Pizzo della Presolana, 30 giugno: Rif. Volano, 20/21 luglio: Cima Tresero, 31/8 e1/9: Carè Alto e 22/9: Rif. Gnutti.

Viene anche promossa un’attività culturale in collaborazione con il Kaiac club di Palazzolo mediante una serata di proiezione presso l’oratorio di S. Rocco con dei filmati di kaiac ed alpinismo.

La sede sociale è sita in un locale all’interno della biblioteca civica in via Zanardelli, nella quale troviamo l’armadio storico in rovere nero in cui veng050.jpg (265453 byte)ono conservati alcuni libri e guide alpinistiche.

La cena sociale viene organizzata presso la trattoria “Brava Dorga” in novembre. I soci del 1985 sono 113: 87 ordinari, 18 famigliari, 8 giovani e 3 vitalizi.

Il 1986 comincia con una buona mole sia di impegni che programmi: il primo fra tutti consolidare il consiglio direttivo e fissare l’incontro dello stesso il primo lunedì di ogni mese.

Come Presidente viene confermato Giovanni Montemartini, vice presidente: Marco Pedrali, Consiglieri: Bertoli Giovanni, Chiari Federico, Libretti Mario, Pagani Giacomo, Pedrali Leonardo, Reccaldini Luciano e Sepati Gualtiero (segretario sezionale), segretaria, tesoriera e revisore dei conti : Fiorangela Marenzi.

Si propone il progetto per un sentiero vitae nell’ex “area Nulli”, (che purtroppo non verrà mai realizzato), una gita sciistica e un nutrito calendario gite:

25 maggio: Rif. Alpe corte e laghi Gemelli, 8 giugno: Lago della Vacca e M. Blumone, 15 giugno: Grotta dei Pagani e Pizzo della Presolana, 5/6 luglio Rif. Pizzini e Gran Zebrù, 20 luglio Rif. Coca, 6-7/9 Rif. Vicenza e Sassopiatto , 21/9 Pian dei Resinelli e M. Grignetta, 5/10 M. Alben, 19/10 M. Bronzone.

In quell’anno viene sostituita la vecchia bacheca in piazza Roma e si organizza una serata culturale di diapositive con l’amico Bonomi, presso i locali dell’oratorio di S. Sebastiano.

E’ anche l’anno in cui nasce un gruppetto di rocciatori che frequenta con entusiasmo il corso di roccia della “Scuola Alpinismo Adamello”.

La cena sociale si svolge alla trattoria “Brava Dorga” a novembre.

In occasione delle festività Natalizie, il gruppo dei “rocciatori” organizza sia “l’addobbo” di luci colorate sulla Torre del Popolo che la discesa in corda doppia dalla stessa (S. Fedele) la notte di Natale dopo la messa di mezzanotte (ci fu grande emozione e notevole afflusso di pubblico).

I soci del 1986 sono 148: 112 ordinari, 22 famigliari, 14 giovani e 3 vitalizi).052.jpg (247428 byte)

Nel 1987 grazie anche ad un contributo del comune, si inizia a fornire di materiale alpinistico la sezione: alcune corde, ramponi, piccozze, caschi e altro materiale da rendere disponibile ai soci durante le gite sociali, in cui la sicurezza imponeva l’utilizzo di tale attrezzatura.

Si organizza una gita sciistica con pullman a Cervinia e si stabilisce il seguente programma per gite estive:

26/4: Val Codera, 17/5 Passo Tremalzo in Val di Ledro, 31/5 Rif. Albani, 14/6 Laghi di Ercavallo, 28/6 Rif. Garibaldi, 18-19/7 Rif. Gnutti e Cima Adamello, 5-6/9 sentiero delle Bocchette Alte, 20/9 Lago Piccolo, 4/10 Ferrata sui monti del Lago di Garda, 18/10 Castagnata a S. M. del Giogo.

A novembre viene programmata la consueta cena sociale e viene organizzata una conferenza nella biblioteca civica sull’ecologia, la flora e fauna montana con il Prof. Blesio del museo di scienze naturali di Brescia.

I soci del 1987 sono 153: 113 ordinari, 29 famigliari, 11 giovani e 3 vitalizi.

Il 1988 è un anno di grande vitalità per il nostro sodalizio, viene organizzata una gita sulla neve con il pullman ed un ricco calendario sociale:

22/5: Rif. Magnolin, 29/5: Laghi Torena, 12/6 Rif. Cai Lissone, 2-3/7 ferrata alla Tofana di Rozzes, 17/7 Pizzo Camino, 23-24/7 Rif. M. Adamello dalla via Terzulli, 4/9 Rif. Curò e Lago del Barbellino, 10-11/9 Rif. Denza e Presanella, 25/9 Pian dei Resinelle e Grignetta, 9/10 Corno Gallina dal sentiero attrezzato Gerardo Sega, 23/10 Punta Almana.

Nasce a cura di Marco Pedrali il nuovo logo del CAI di Palazzolo.

Si rinnova anche il consiglio direttivo, vengono confermati il presidente, il vice presidente, i consiglieri in carica tranne Pedrali Leonardo e Pagani Giacomo (dimissionari). Si aggiungono: Ambrosini Marco, Gozzini Giuliana, Marini Mauro, Metelli Massimo e Mutti Enrico. Vengono altresì destinati ai singoli componenti i diversi incarichi sezionali.

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Il 1988 è anche l’anno del 75° di fondazione, si decide quindi di organizzare una manifestazione commemorativa: la stesura di un libro da parte di Pedrali Marco e Sepati Gualtiero e di una serie di appuntamenti: a maggio con l’alpinista De Stefani, a giugno con i cori della Soldanella e della Rocchetta, a Settembre all’Auditorium S. Fedele con una mostra fotografica, filatelica e di attrezzature alpinistiche (con un annullo filatelico speciale per l’occasione) e una serata folcloristica tirolese, con banda musicale e gruppo di danze popolari Ladine in Piazza Roma. Sempre a settembre viene invitato per una serata con diapositive Alessandro Gogna.

Cena sociale al ristorante “La Sciora” con un ospite di riguardo: Fausto De Stefani.

Alla fine dell’anno si organizza una serata di promozione alla montagna per i ragazzi presso l’oratorio di S. Giuseppe e si comincia a discutere sulla necessità di adottare un regolamento gite.

I soci nel 1988 sono 175 superando il massimo storico: 132 ordinari, 34 famigliari, 9 giovani e 3 vitalizi).

Il programma gite del 1989 è il seguente:

26-27/3 Obra di Vallarsa, 2/4 Val di Mello, 23/4 Pietra di Bismantova, 29-30/4 Riviera Ligure, 14/5 Passo delle 7 Crocette, 28/5 M. Castello di Gaino, 4/6 Val Canè, 18/6 Laghi Gemelli, 1-2/7 Monviso, 16/7 Cimon della Bagozza, 22-23/7 S. Matteo, 3/9 Sentiero dei Fiori (Tonale), 24/9 Pian della Regina, 15/10 Monte Isola, 5/11 Monte Dragoncello.

A gennaio si organizza una gita sulla neve a St. Moritz.

Si acquistano di libri, cartine e guide per migliorare l’offerta della biblioteca e si crea un regolamento prestiti.

Alla fine dell’anno si rinnovano le cariche sociali: tutti confermati, Federico Chiari si dimette (ma conserverà negli anni un ruolo di collaboratore molto stretto con il consiglio direttivo) e vengono aggiunti Arsuffi Sergio e Persello Roberto.

Si costituisce un gruppo che si occuperà dell’alpinismo giovanile con responsabile Marco Pedrali.

Cena sociale alla Trattoria “Brava Dorga”.

Nel 1989 i soci sono 174: 126 ordinari, 33 famigliari, 15 giovani e 3 vitalizi.

Nel 1990 il gruppo dell’Alpinismo Giovanile partecipa con grande entusiasmo ad alcune riunioni proposte dalla Commissione Regionale e organizza alcune iniziative con le scuole Palazzolesi.

Vengono proposte due iniziative: in aprile con alcuni alunni della scuola media M. L. K. si va al Monte Guglielmo con pernottamento al rifugio e in settembre in localita Gaver con alcuni ragazzi dell’oratorio di S. Giuseppe con pernottamento in baita.

Bertossi Angelo dopo aver partecipato al corso di formazione diventa “Accompagnatore di alpinismo giovanile”.

Si acquistano due radio ricetrasmittenti di media frequenza per assicurare maggiore sicurezza durante le escursioni organizzate.

Il programma gite sociali è il seguente:058.jpg (253464 byte)

14/1 Corna Trentapassi, 18/2 S. Giovanni delle Formiche, 11/3 Monte Bronzone, 1/4 Monte Dragoncello, 15-16/4 Obra di Vallarsa, 13/5 Rif. Montanare al Croz Dell’Altissimo, 27/5 Rif. Azzoni e M. Resegone, 10/6 Bivacco Cai Macherio, 1/7 Pizzo Arera, 7-8/7 Rif. Coca e Pizzo Coca, 21-22/7 Rif. Casati e M. Cevedale, 8-9/9 Rifugio Rosetta e Cimon della Pala, 16/9 Punta Telegrafo, 7/10 Cornagera, 11/11 Val Madre, 16/12 M. Rocchetta.

Viene anche proposto e programmato un corso sezionale che possa introdurre alle elementari pratiche di montagna anche i meno esperti.

La cena sociale di novembre come ormai consuetudine viene organizzata alla trattoria Brava Dorga.

Nel 1990 si raggiunge un nuovo primato nelle associazioni che sarà poi destinato ad aumentare di anno in anno: 181 soci di cui: 128 ordinari, 34 famigliari, 19 giovani e 3 vitalizi.

Col 1991 nasce il corso I.E.T.A. (Introduzione alle Elementari Tecniche Alpinistiche), aperto a tutti i soci che vogliano partecipare con coscienza alle gite più impegnative (ove sia necessaria la conoscenza tecnica per affrontare ferrate e ghiacciai). Il corso prevede alcune lezioni teoriche e tre uscite in ambiente per appendere la tecnica di base di roccia e ghiaccio.

(Partecipano 15 allievi).

Gualtiero Sepati partecipa al corso regionale e supera l’esame acquisendo il titolo di “Istruttore di Alpinismo”.

Il calendario sociale prevede le seguenti proposte:

27/1 Eremo di S. Giorgio, 17/2 M. Spino, 10/3 M. Cornagera, 30-31/3 e1/4 Obra di Vallarsa, 27-28/4 Rif. Croce di Marone e M. Guglielmo, 26/4 Lago d’Arno, 16/6 Cima Vioz (verrà sostituita con Rif. Aviolo), 6-7/7 Rif. Rosetta e Cimon della Pala (rinviate l’anno precedente per brutto tempo), 20-21/7 Rif. Lobbia Alta e Cima Cannone, 7-8/9 Corno dei tre Signori, 22/9 Corno Stella, 13/10 Valli di Fonteno, 10/11 Corna Blacca, 15/12 M. Pizzoccolo.060.jpg (339364 byte)

Il consiglio direttivo si arricchisce di cinque nuovi consiglieri: Alborghetti G. Carlo, Bertossi Angelo, Dotti Giovanni, Ruggeri Enzo e Uberti G.Luigi, uscenti : Ambrosini Marco, Arsuffi Sergio, Gozzini Giuliana, Libretti Mario e Metelli Massimo.

L’Alpinismo giovanile prevede un uscita con gli alunni della scuola media M. L.K. al rifugio Pirlo e tre gite dedicate ai ragazzi: in giugno al Lago della Vacca. In settembre al Gaver con pernottamento in baita e in ottobre per i più grandicelli la salita dello spigolo al Monte Castello di Gaino.

La cena sociale viene programmata in Bravadorga il 23 ottobre.

I soci sono in totale 172: 122 ordinari, 34 famgliari, 16 giovani e 3 vitalizi.

Nell’ultima riunione del Consiglio in dicembre per decidere la programmazione delle gite sociali per l’anno seguente, si apre una durissima e animatissima discussione sull’etica della frequentazione in montagna durante l’inverno: il CAI si deve anche occupare di gite sciistiche (stile alpino) (in contrasto con la salvaguardia dell’ambiente a cui il nostro sodalizio si ispira), oppure promuovere solo sci di fondo e sci alpinismo più vicino alla natura e meno degradante da un punto di vista ambientale?

Si sancisce che la nostra sezione in concordanza con il pensiero del CAI, potrà ammettere solo gite sulla neve senza nessun riferimento alla pratica dello sci alpino (da discesa) per non promuoverlo.

Purtroppo questo confronto incrinerà i rapporti sia di amicizia che di proficuo lavoro che da tempo si stavano portando avanti nella nostra sezione con un impegno esemplare da parte di Marco Pedrali e per coerenza al suo ruolo di Vice Presidente si dimetterà due mesi più tardi e con lui si perderà un vero vulcano sia di iniziative che di partecipazione sociale.

 

 

La nuova sede
Nel 1992 in occasione della costituzione di un nuovo “Centro Culturale” nei locali delle ex scuole elementari di Mura in via Galignani, il Comune sempre solidale e sensibile alle nostre necessità ci affida due grandi aule al secondo piano per costituire la nuova sede della nostra sezione. Un buon gruppo di soci si prodiga nel rendere “presentabile” gli ambienti perlinando le pareti e costruendo diversi mobili per renderla funzionale.

L’inaugurazione avviene il 24 Aprile, in presenza delle autorità comunali e di una nutrita presenza di soci, con un padrino d’eccezione quale l’alpinista Fausto De Stefani.

Con la nuova sede migliora la gestione della sezione, in quanto una maggiore disponibilità di spazio ci permette di riorganizzare gli armadi per i materiali e la biblioteca. Nascono le commissioni, nasce il regolamento gite (in uso tutt’ora), una copia allegata al programma gite verrà consegnata a tutti i soci.

In quell’anno le escursioni proposte furono:

26/1 Monte Isola, 15/2 Schilpario, 22/3 Cima Paghere, 18-19-20/4 Obra di Vallarsa, 23-24/5 Finale Ligure, 14/6 Presolana, 4-5/7 Palon de la Mare, 18-19/7 Cima Castore, 12-13/7 Sass Rigais, 27/9 Ciam Cadì, 18/10 Punta dell’Orto, 15/11 Monte Bronzone, 13/12 Pizzo Formico.

L’Alpinismo giovanile a marzo programma per i ragazzi un’uscita a Schilpario (con gli sci di fondo), ad aprile con la scuola M.L.K. un’uscita ai margini del fiume Oglio risalendo fino a Calepio, a maggio una gita sul Monte Bronzone, si ripeterà a Maggio l’uscita sul fiume con i ragazzi dell’Enrico Fermi, a giugno al rif. Aviolo e si concludera l’attività a settembre al rif. Albani in Pesolana.

La consueta cena sociale si organizza all’agriturismo “La Campagnola” a Cividino. I soci sono 186: 133 ordinari, 35 famigliari, 18 giovani e 3 vitalizi.

Nel 1993 vista la necessità di regolamentare l’attività promossa dalla sezione, nonché l’attività interna, su invito della sede centrale a tutte le sezioni, nasce lo statuto della sezione di Palazzolo sull’Oglio.

Anch’esso verrà spedito ai soci in allegato alle attività sociali proposte per il calendario di quell’anno.

17/1 Monte Cognolo, 21/2 Val Tignalga, 21/3 Rif. Longo, 10-11-12/4 Obra di Vallarsa, 9/5 Piz Tri, 30/5 Laghi Seroti, 13/6 Cima Bacchetta, 27/6 Lago di Boss e Monte Blisse, 3-4/7 Palon de la Mare (rinviata l’anno precedente per brutto tempo), 17-18/7 Weissmies, 4-5/9 Bocchette Alte, 18-19/9 Sass Rigais (anche questa gita riproposta, in quanto rimandata l’anno precedente), 19/10 Cancervo, 24/10 Val Palot, 14/11 Cima Grem.

La nuova sede più spaziosa ci consente di organizzare l’assemblea dei soci, con esposizione del bilancio consuntivo e preventivo, nonché a cura dei vari referenti la relazione delle commissioni, inoltre si procede ad elezioni del nuovo consiglio direttivo, da cui scaturiscono i nuovi incarichi sociali:

Presidente: Giovanni Montemartini, Vice Presidente: Gualtiero Sepati, Consiglieri (nel numero di 10 secondo il nuovo statuto inclusi Presidente e Vice Presidente): Alborghetti G.Carlo, Bertoli Giovanni, Bertossi Angelo, Dotti Giovanni, Marini Mauro, Mutti Enrico, Persello Roberto, Reccaldini Luciano e Uberti G. Luigi.

Persello per problemi professionali si dimetterà poco più tardi e verrà sostituito da Libretti Mario (undicesimo eletto).

Tesoriera viene confermata Marenzi Fiorangela, Revisori dei Conti Signorelli Fulvia e Bracchi Graziella, Segreteria: Sepati Gualtiero, Bertoli Giovanni. Segretaria del Consiglio e verbalizzante: Pagani Marina.

I referenti delle commissioni sono: per l’Alpinismo Giovanile: Bertossi Angelo e Pagani Marina, per la biblioteca: Sepati Gualtiero, per la cultura: Mutti Enrico, per le gite: Uberti G. Luigi, per in materiali: Alborghetti G.Carlo e per lo I.E.T.A.: Fulvia Signorelli

L’Alpinismo Giovanile programma le seguenti gite: 28/3 Corna Trentapassi, 18/4 Punta Alman, 23/5 Ghiacciaio del Presena, nonché alcune visite nelle scuole medie. In primavera alla fondazione Cicogna Rampana si organizzano tre incontri di video proiezione con la Guida Alpina Gianni Pasinetti. Cena sociale all’albergo “Stoccolma” a Castelli di Calepio. I soci del 1993 sono 1894: 135 ordinari, 30 famigliari, 19 giovani e 3 vitalizi.

 

 

Nel 1994 il calendario sociale è il seguente:

23/1 Monte Sparavera, 20/2 Baita Iseo, 13/3 Vigna Vaga, 2-3-4/4 Obra di Vallarsa, 24/4 Valle dei Concei, 8/5 Cinque terre, 22/5 Laghi Cupetti e Monte Largone, 12/6 Monte Resegone, 26/6 Monte Aviolo, 9-10/7 Piz Morteratsch, 22-24/7 Gran Paradiso, 3-4/9 Bocchette Alte, 17-18/9 Catinaccio D’Antermoia, 16/10 Chiesetta di S. Giorgio, 13/11 Monte Venturosa, 18/12 Croce di Zone e Tredici Piante.

Il Programma dell’alpinismo Giovanile prevedeva le seguenti uscite: 19/6 Lago della Vacca, 11/9 Rifugio Longo, 6/11 Corna Blacca.

Viene organizzata anche una gita sulla neve con pullman a Cortina.

In quell’anno visto il crescente numero di iscritti la sezione si dota di un computer con stampante.

La cena sociale viene “consumata” alla trattoria “da Giovanna” a Viadanica.

 

080.jpg (431745 byte)I soci nel 1994 raggiungono quota 200 e precisamente sono 211: 143 ordinari, 47 famigliari, 21 giovani e 3 vitalizi.

Una grande novità accompagna le proposte del 1995: a cura di Gualtiero Sepati si stampa un libretto su cui vengono elencate tutte le attività promosse durante l’anno: attività culturali, gite di qualsiasi genere; queste ultime saranno corredate da diverse notizie e da una relazione esplicativa per la salita.

La formula usata nell’organizzazione delle gite è ormai collaudata da tempo: iniziare con gite di facile e medio impegno a inizio anno per poi progredire sempre più fino ad arrivare alla preparazione completa per le gite “clou” più impegnative che richiedono allenamento e conoscenza tecnica, per ritornare verso fine anno a gite più tranquille.

Le proposte sono ricche e molteplici sia sotto il profilo culturale che escursionistico: presso il cinema Life un primo appuntamento di serate in dia proiezione intitolato: “Le montagne del mondo e le loro genti”, vede come ospiti l’8/3 Marco Vasta “Dove i valichi toccano il cielo”, 15/3 Fausto de Stefani “Tra sogno e realtà” e 22/3 Gianni Pasinetti “Il magico mondo del trekking”. Un secondo appuntamento nei locali del Cicogna Rampana con il Dott. Aldo Avogadri: 11/5 “Conoscere i fiori delle alpi”, 18/5 “ Alberi e boschi delle Alpi”, 25/5 “Flora degli ambienti di alta montagna”. Seguiranno in settembre altre tre serate curate dai nostri soci sempre in dia proiezioni : il 14 Dotti Giovani “Immagini dal mondo”, il 21 Rubagotti Emilio e Faggi Luigi “Arrampicare che passione”, il 28 Faoro Maurizio “ Trekking a 360°”.

La commissione di Alpinismo Giovanile sempre più propositiva programma: 26/2 Lizzola a Val Bondione, 26/3 Eremo di S. Giogio, 28/5 Val Canè, 17-18/7 Rif. Laeng, 24/9 Stalle Moschel in Valzurio, 28-29/10 Val di Scalve con pernottamento alla Baita Visini.

Per i ragazzi più grandi due uscite: il 30/4 a Cima Capi con sentiero attrezzato e il 7/5 sulla neve del ghiacciaio del Presena.

Diversi gli appuntamenti con le scuole nella primavera sia come preparazione all’interno che all’esterno con la salita del Monte Misma

“Chi vi scrive é un gruppo di ragazze dodicenni che hanno partecipato ad alcune gite organizzate da CAI e hanno deciso di078.jpg (330169 byte) parlarvene.

Poiché siamo rimaste particolarmente entusiaste ci pare ora giusto raccontarvi le esperienze, le sensazioni e le “avventure” da noi vissute.

Abbiamo infatti iniziato con piccole escursioni di una giornata come all’Eremo di S. Giorgio, al monte Misma e in Val Cané, per poi trascorrere persino un intero week end fra le montagne; ne sono un’esempio le due giornate passate in Val di Scalve.

L’Eremo di San Giorgio é stata la nostra prima escursione dove abbiamo avuto il primo contatto con la montagna e con le persone che la frequentano.

Il monte Misma é stata un’escursione didattica, una gita scolastica con accompagnatori del CAI ed alcuni insegnanti. Dalla cima del monte Misma abbiamo potuto vedere alcune delle vette che ci circondavano: il Pizzo Coca, il Monte Redorta, il Pizzo del Diavolo, il Monte Alben, la Presolana, la Concarena, il Pizzo Badile, ecc., ecc. inoltre ci sono state date alcune nozioni sull’uso della bussola e delle cartine geografiche. In questa gita é stata messa a dura prova la resistenza fisica sia nostra che dei professori che ci accompagnavano (per fortuna al ritorno c’era un comodo pullman !!!). La Val Cané, bellissima valle che si trova all’inizio del Parco dello Stelvio si può considerare un libro aperto sulla natura e gli animali dato i bellissimi paesaggi, gli stambecchi ed i caprioli visti anche con l’aiuto delle guardie forestali incontrate durante il percorso.

In questi luoghi il divertimento, l’allegria, la fatica e soprattutto la gioia di stare insieme non sono certo mancate, ma le emozioni provate nel rustico Rifugio del Cimon della Bagozza, in Val di Scalve, hanno superato ogni aspettativa. E’ stato bellissimo cantare intorno al fuoco, la sera, accompagnati dalla musica della fisarmonica; e poi di notte addormentarsi con gli amici udendo solo un tranquillo “silenzio” piuttosto del caos del traffico a cui siamo abituati.

082.jpg (268319 byte)La mattina appena svegliate, ci siamo affacciate alla finestra e come in quadro si sono presentate a noi le maestose montagne e la splendida natura che ci circondava, ci siamo lavate nelle gelide acque del torrente che scorreva fuori dal rifugio (ed é vero perché oltre all’energia elettrica mancava anche l’acqua potabile). Il pomeriggio camminare tra la pace del verde, mentre si ride e si scherza in armonia con l’ambiente. Insomma una giornata passata nel modo migliore, ricca di insegnamenti sia per i rapporti umani che di attenzione e rispetto verso ambienti incontaminati e bellissimi che speriamo rimangano sempre cosi.

Concludendo, vi vorremmo assicurare che gli elementi per essere felici e stare bene con se stessi, con gli altri e con la natura in queste gioiose ed istruttive escursioni sono presenti in abbondanza.

Quindi se avete l’occasione di partecipare alle gite organizzate dal CAI non lasciatevele sfuggire perché non potete immaginarvi cosa vi perdereste. Con la speranza di incontrarvi prossimamente vi salutano le ragazze della II E della scuola Enrico Fermi.”

Il programma di gite sociali era il seguente: 22/1 Monte Lavino Buelino, 19/2 Colli di S. Fermo, 19/3 Rif. Gherardi, 2/4 Valle di Campovecchio, 15-16-17/4 Obra di Vallarsa, 7/5 Cima Tombea, 21/5 Monti del Pasubio, 1/6 Passo del Venano, 25/6 Passo di Premassone, 8-9/6 Ghiacciaio del Rutor, 22-23/7 Monte Ortles, 9-10/9 Ferrata al Civetta, 23-24/9 Ferrata delle Mesules, 8/10 Rif Campisol, 22/10 Chiesetta di S. Fermo, 12/11 Monte Pizzoccolo, 17/12 Rif. S. Fermo.

Visto il buon riscontro dell’anno scorso la cena sociale si ripete alla trattoria “Da Giovanna” a Viadanica.

I soci del 1995 sono 250: 164 ordinari, 53 famigliari, 30 giovani e 3 vitalizi.

Anche il programma del 1996 risulta ricco e vario, in modo particolare si da vita ufficialmente alle “GITE FAMIGLIA” caratterizzate da itinerari facili ed accessibili a tutti, in cui si possano trovare momenti d’incontro conviviale e condivisione della compagnia nel grande scenario della montagna. Strabiliante l’affluenza di quell’anno,(ma avranno anche in futuro un grande successo di partecipazione).

Le gite sociali: 21/1 Monte Ario, 11/2 Madonna della Neve, 17/3 Cima Cameroti, 6-7-8/4 Obra di Vallarsa, 21/4 Monte Pagano, 12/5 Corna Trentapassi, 25-26/5 Cima Ladrinai, 9/6 Passo di Pozzera, 23/6 Rifugio Brunone, 6-7/7 Pizzo Cassandra, 20-21/7 Monte Breithonn, 7-8/6 Piz Da Lec de Boè, 21-22/9 Ferrata Tridentina, 6/10 Passo Scagnello, 20/10 Monte Isola, 17/11 Malghe al Volano, 15/12 Monte Misma.

Le gite Famiglia: 31/3 Buca del Corno, 5/5 Valli di Campovecchio, 16/6 Valle del Freddo, 13/10 Rif. Amici della Montagna a Paisco Loveno.

L’Alpinismo Giovanile: 14/4 Rifugio Cassinelli, 19/5 Rif. Alpe Corte, 2/6 Monte Agolo, 29-30/6 Rif. Gherardi e 12-13/10 Rif. Amici della Montagna. Continua la collaborazione con le scuole medie finalizzata con incontri di dia proiezione il sabato mattina e si aggiunge un incontro con i ragazzi delle superiori.

Il programma culturale inizia con un appuntamento al cinema Life con la proiezione di un film “Barnabo delle Montagne”. Durante il mese di aprile si prevedono tre incontri in dia proiezione con titolo “ Montagne del084.jpg (212936 byte) sud America”, 11/4 Ermanno Salvaterra con “ Fuiste Alpiste” (sei mesi in Patagonia con la prima ascensione invernale al Cerro Torre), 18/4 Bruno Ongis “Appunti di viaggio di un Bergamasco itinerante in America Latina”, 24/4 Osvaldo Cinelli “Di ritorno dall’Aconcagua”.

Il primo di maggio si organizza una gita naturalistica con il Prof. Avogadri al Corno Buco per riconoscere e raccogliere erbe commestibili.

Un’altra iniziativa culturale viene proposta a giugno divisa in tre serate dal titolo “Le rocce delle Alpi”, incontri di geologia alpina Tenuti dalla Prof.ssa C. Ferliga e dal Prof. F. Forcella.

All’assemblea dei soci di marzo si vota per il rinnovo delle cariche sociali: si riconfermano Pesidente Giovanni Monemartini, Vice Presidente Gualtiero Sepati e gli otto consiglieri di cui tre nuovi:

Alborghetti G.Carlo, Bertoli Giovanni, Belotti Pierino, Bertossi Angelo, Leporati Angela, Marenzi Paolo, Mutti Enrico, Uberti G. Luigi, I referenti delle commissioni e gli incarichi sociali non variano rispetto al triennio precedente.

La cena sociale programmata per l’8 novembre si svolge all’agriturismo “La Fiorita” di Ome.

I soci sono 282 ripartiti tra 185 ordianri, 63 famigliari, 31 giovani e 3 vitalizi.

Nel 1997 le proposte della commissione cultura prevedono gli ormai “classici” tre incontri di aprile presso la sala Bordogna alla fondazione Cicogna Rampana: il 3 con Franco Solina “I due volti dell’alpinismo”, il 10 con Osvaldo Cinelli e Paroni “Immagini dall’Aconcagua” e il 17 con Italo Bazzani “Neve e ghiaccio”.

Si aggiungono due serate dedicate al primo soccorso in montagna: il 24/4 con Costa Luigi “Nozioni di primo soccorso” e l’8/5 con il responsabile del soccorso alpino della Val Trompia O. Ronchi.

086.jpg (256878 byte)A maggio ci si incontra con la serie “I nostri soci si raccontano” il 15 Pedrali Marco e Marco Belotti “ Tal do me el Perù”, il 22 Turra Narciso “La mia montagna”, il 28 Goffi Giovanni “Vagabondo per il Mondo”.

Le gite dell’Alpinismo Giovanile: 4/4 Cima Campidelli e Cameroti, 11/5 Rifugio Magnolini e Monte Alto, 28-29/6 Rif. Laeng, 12-13/10 Rif. Amici della Montagna a Paisco loveno.

Le gite Famiglia: 27/4 Malghe al Volano (non verrà realizzata per il brutto tempo, ma si visiterà il museo di Scienze Naturali di Bergamo, e al ritorno … grande festa in sede CAI), 18/5 Val di Canè, 15/6 Val Adamè e rif. CAI Lissone, 13/10 Rif. Amici della Montagna.

Le gite sociali: 19/1 Lago Moro, 16/2 Monte Zucco, 9/3 Monte Colombina, 29-30-31/3 Obra di Vallarsa, 13/4 Bivacco Testa, 24-25/5 Pizzo Garzeto, 8/6 Lago di Varro, 21-22/6 Ferrata delle Trincee, 5-6/7 Pizzo Cassandra (riproposto in quanto l’anno precedente il tempo non ha permesso la salita), 19-20/7 Palla Bianca, 13-14/9 Val Bondasca, 27-28/9 Giro del Sassolungo, 19/10 Monte Ario, 16/11 S. Pietro al Mone, 14/12 Monte Boario. La cena sociale si svolge a novembre all’Agriturismo “Osteria Cantina” di Cividino.

I soci della sezione sono nuovamente in crescita e superano le 300 unita arrivando a 314: 205 ordinari, 66 famigliari, 40 giovani e 3 vitalizi.

Nel 1998 (anno dell’85° anniversario di fondazione) un po’ per far fronte a problemi finanziari un po’ per cambiare dal punto di vista culturale, si programma in aprile ed in ottobre sempre al Cicogna Rampana una serie di cineforum tratti dai film premiati al Film Festival di Trento: 15/4 “ La grande conquista”, 22/4 “Il figliol prodigo”, 29/4 “Lettere d’amore in Engadina”, 14/10 “Sciare nel vuoto” e “La parete che non c’è”, 21/10 “Torre 088.jpg (236882 byte) nel Vento” e ” E’ pericoloso sporgersi”.

Il 6/5 con il Dott. Mino Baitelli si presenta una serata dal tema “Salute ed altitudine”, il 13/5 con la guida alpina Gianni Pasinetti una serata di dia proiezioni “ Angoli delle montagne bresciane” e il 7/10 Turra Narciso con ”Nella Terra dei vulcani”.

Le gite sociali prevedono per quell’anno: 25/1 Traversata del Monte Orfano, 15/2 S. Maria del Giogo, 15/3 Baita Segala, 11-12-13/4 Obra di Vallarsa, 14/6 Lago di Varro, 20-21/6 Ferrata Tomaselli, 4-5/7 Pizzo Bernina, 18-19/7 Hallinhor, 12-13/9 Monte Adamello (per la commemorazione del 85° anniversario salito da cordate della sezione dai tre versanti: Garibaldi e Passo Brizio, Gnutti dalla via Terzulli e Passo Adamello, dal Prudenzini al passo del Salarno), 27/9 Presolana Occidentale, 18/10 Colli di S. Fermo, 15/11 Passo di Ezendola, 13/12 Traversata delle cinque cime.

Le gite Famiglia propste sono le seguenti: 19/4 Malga Cornetto, 10/5 Cinque Terre, 7/6 Malghe al Volano, 11/10 Monte Zucco.

Le gite dell’Alpinismo Giovanile: 5/4 da Civate a S. Pietro al Monte, 31/5 Rifugio Gianpace e 10-11/10 Rif. GESP e Monte Zucco.

La cena sociale in novembre viene organizzata nel cuore della Franciacorta all’agriturismo “Le Solive”.

La nostra sezione patrocina una spedizione in Equador: sette i soci partecipanti, il capo spedizione è il Socio Turra Narciso, verranno salite diverse cime tra i 5.000 e 6.000 metri.

I soci nel 1998 sono 315: 202 ordinari, 73 famigliari, 38 giovani e 2 vitalizi.

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Nel 1999 in occasione del rinnovo del consiglio per le cariche sociali, viene introdotta una novità importante: la votazione verrà eseguita durante l’assemblea dei soci (come sempre), ma si darà la possibilità anche ai non intervenuti di partecipare al voto mediante scheda inviata per posta. Delle c.a. 240 schede distribuite, ne vengono scrutinate 137.

Lo scrutinio avviene la serata del 3 maggio ed i risultati sono i seguenti:

1° Sepati Gualtiero voti 119

2° Montemartini Giovanni voti 80

3° Bertoli Giovanni voti 72

4° Uberti G. Luigi voti 69

5° Rota M. Susanna voti 60

6° Mutti Enrico voti 58

7° Marenzi Paolo voti 57

8° Leporati Angela voti 54

9° Alborghetti G. Carlo voti 52

10° Berossi Angelo voti 49

 

All’undicesimo posto risultano a pari merito con 40 voti Belotti Pietro, Mentasca Ugo, Peri Ivan e Scubla Roberto, dal sorteggio risulta la seguente graduatoria: 11° Scubla, 12° Mentasca, 13° Peri e 14° Belotti.

La serata del 17/5 si procede alla nomina del Presidente e Vice Presidente:

Il Presidente Sepati Gualtiero riceve 8 voti su 10.

Il Vice Presidente Montemartini Giovanni riceve 5 voti su 10.

Scubla Roberto diviene il nuovo segretario del consiglio e verbalizzante.

Si riconferma Marenzi Fiorangela come tesoriera e Signorelli Fulvia e Bracchi Graziella come revisori dei conti.

I referenti delle commissioni sono:

Materiali: Alborghetti G. Carlo

Biblioteca: Leporati Angela

I.E.T.A.: Sepati Gualtiero

Cultura: Mentasca Ugo

Gite: Mutti Enrico

Alpinismo Govanile: Martina Giuliana

Tesseramento: Bertoli Giovanni e Marenzi Paolo

Segreteria: Gualtiero Sepati e Rota M. Susanna.

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L’attività sociale propone per le gite sociali: 17/1 Canto Alto, 7/2 Motto della Scala, 14/3 Pizzo dei tre Signori, 18/4 Sentiero delle cascate al Brentei, 9/5 Cima Roma, 23/5 Monte Redival, 6/6 Pian della Regina, 20/6 Passo del Venano, 3-4/7

Catinaccio d’Antermoia, 17-18/7 Piramide Vincent, 4-5/9 Palla Bianca (riproposta per l’impossibilità dell’ascensione nell’anno precedente), 18-19/9 Passo del Forcellino e Rif. Val di Fumo, 24/10 Colli di S. Fermo, 7/11 Cima Vindiolo, 19/12 Monte Conche.

Per le gite Famiglia: 21/3 Corni di Filaressa, 25/4 Castello regina, 16/5 Portofino e S. Fruttuoso, 13/6 Lago di Gleno (alla diga crollata), 9-10/10 Rif. GESP e Monte Zucco (in combinazione con l’unica gita dell’Alpinismo Giovanile), 14/11 Fraz. Fraggio.

Il programma culturale prevede due incontri serali e due uscite:

il 29/4 con la guida alpina Valentino Bassi con dia proiezioni sul Parco dell’Adamello e conseguente uscita il 2/5 in Val Saviore e il 22/7 serata con il micologo Carlo Piumetti e l’uscita micologica il 25/7 in Val Paghera.

Il 7/10 Turra Narciso ci presenta una conferenza con diapositive riguardo alla spedizione in Perù appena ultimata (di cui la nostra sezione è stata patrocinante), il 14/10 il programma prevedeva una serata con Angelo094.jpg (360788 byte) Mozzon, per un inconveniente la stessa viene annullata e viene invitato l’Istruttore Nazionale di Apinismo Mario Ghedi, il 21/10 in collaborazione con il Circolo Fotografico si realizza una serata sulla tecnica di fotografia in montagna.

Anche quest’anno la sezione patrocina un’altra spedizione a cura del Socio Turra Narciso che con altri 6 compagni avranno come destinazione il Perù, saranno salite quattro cime tra i 5.500 ed i 6.700 metri (Huascaran).

La cena sociale si svolge all’agriturismo “Videtti” a Villongo il 9 novembre.

Su un totale di 15 gite sociali partecipano 200 persone, alle 6 gite famiglia partecipano 327 persone, e 12 i ragazzi alle gite di Alpinismo Giovanile, per un totale di 527 persone.

I soci sono 311 di cui 198 ordinari, 76 famigliari, 34 giovani e 3 vitalizi.

[Sommario]

Si Cambia sede
L’anno 2000 tanto atteso per molti versi, si propone al nostro sodalizio con un programma di nuovo ricco e rivitalizzato.

Innanzi tutto la sede viene nuovamente cambiata, sarà collocata in via Malvezzi disposta all’ultimo piano in due stanzette di un palazzo nelle vicinanze della Piazza Castello.

L’apertura di un nuovo conto corrente postale, permette ai soci di rinnovare a distanza il bollino mediante un semplice bollettino di C.C.P. Il libretto delle attività con copertina argentata ci introduce alle proposte sociali, sempre in numero maggiore per cercare di accontentare tutte le esigenze che via via si scoprono come nuove necessità nei partecipanti alle nostre iniziative.

Le gite sociali: Il 23/1 a S. Giovanni delle Formiche, 6/2 tra S. Fermo e Monte Bronzone, 22-23-24/4 Obra di Vallarsa, 7/5 Pizzo dei tre Signori, 21/5 Cima Cadì, 4/6 Cima Moren, 25/6 Laghi di Valgoglio, 8-9/7 Monte Disgrazia, 22-23/7 Monte Viso, 9-10/9 Ferrata al Passo Satner, 24/9 Monte Aviolo, 30/9-1/10 Val Grande (gita faunistica), 22/10 Santa Maria Del Giogo (Castagnata), 3/12 Lago di Tenno. Per le gite Famiglia: 10/3 St. Moritz (gita sulla neve), 26/3 Rif. Prati Parini, 26/4 Monte Tesoro, 14/5 Germanedo Campo de Buoi, 11/6 Santuario di Montallegro (Riv. Ligure), 8/10 Alpe di Grem, 5/11 Torbiere e Monte di Provaglio.

096.jpg (235528 byte)L’Alpinismo giovanile riparte con nuove idee e stimoli grazie anche alla nuova referente del gruppo Giuliana Martina: 30/4 Sentiero delle Cascate, Stalle di Moschel, 7-8/10 Alpe di Grem.

Verranno anche proposti alcuni itinerari di sci-alpinismo, ma purtroppo un accentuato pericolo di valanghe impedisce le uscite programmate.

La cena sociale come ormai consuetudine viene programmata per novembre al ristorante “Ca’ San Marco” con gran finale di canti e divertimento.

Il 2000 si conclude con un buon successo di partecipazione: alle 12 gite sociali partecipano 222 persone, alle 8 gite famiglia partecipano 387 persone e 88 sono i ragazzi che partecipano alle tre uscite dell’Alpinismo Giovanile; alle 2 uscite culturali son 51 i partecipanti per un totale di 748 persone.

I soci del 2000 sono 326: 201 ordinari, 84 famigliari, 38 giovani e 3 vitalizi.

Il 2001 si apre all’insegna della scienza e dell’ecologia: una proposta promossa nelle gite famiglia vede impegnati soprattutto i bambini nella pulizia dei sentieri che verranno percorsi nelle varie escursioni. Infatti le attività culturali inizieranno il 15/3 proprio con il presidente del T.A.M. (Tutela Ambiente Montano del CAI) con il tema: “Ambiente e turismo, attività eco-compatibile nel Parco dell’Adamello”, seguiranno il 3/5 una serata sulle “Erbe Medicianli” con il Prof. Avogadri ed un’uscita il 6/5 sui monti intorno al Bronzone per la raccolta delle stesse. L’esperienza più entusiasmante verrà realizzata con il prof. Claudio Smiraglia glaciologo di fama internazionale e presidente del comitato scientifico del CAI: il 21/6 presenterà la serata “Passato, presente e futuro dei ghiacciai delle alpi” ed il 23-24/6 ci accompagnerà attraverso il “sentiero glaciologico del centenario” sovrastante il bacino glaciologico dei Forni. A novembre le ormai consuete serate con le immagini proposte dai nostri soci alla fondazione Cicogna Rampana: 8/11 Roberto Scubla, 15/11 Agostino Chiari, 22/11 Renato Agosti.

Le gite sociali programmate erano le seguenti: 21/1 Monte Cunicolo, 11/2 Monte Purito, 4/3 Monte Alto, 22/4 Monte Sasna, 19/5 Lago Prespontino, 10/6 Eremo di S. Glisente, 7-8/7 Grossglockner, 21-22/7 Gran Zebrù, 15-16/9 Roda di Vael, 7/10 Pizzo Arera, 21/10 Croce di Pezzoro, 3/11 Rif. Chierico, 16/12 S. Genesio. Per le gite098.jpg (480820 byte) famiglia: 18/2 Altopiano di Asiago (sulla neve), 18/3 Rif. Camposecco, 14-15-16/4 Obra di Vallarsa, 29/4 Monte Ubione, 13/5 Santuario di Montallegro (Riviera Ligure), 9/9 Malghe al Volano, 14/10 Baita Grem, 11/11 Rif. Piazza al Medale. Con l’Alpinismo giovanile, oltre ad una presentazione del programma il 3/2 si da vita ad un piccolo corso di alpinismo: 4/2 gita sulla neve al Monte Pora, 25/3 “Il magico mondo dei nodi”, 1-4 “Salire per imparare”, 8/4 “La montagna a portata di mano”, il 3/6 partecipazione al Meeting di Alpinismo Giovanile Lombardo a Montisola “L’isola del Tesoro” e il 13-14/10 gran finale alla Baita Grem.

In estate la spedizione in Kazakistan patrocinata dalla sezione vede partecipare 10 alpinisti capeggiati da Turra Narciso, l’obiettivo è la vetta del Khan Tengri (7.010 metri) raggiunta dal nostro socio Scubla Roberto e da un compagno di cordata bergamasco.

La consueta cena sociale si svolge alla trattoria “Osteria Cantina” di Cividino il 2 novembre.

Anche alla fine di quest’anno si registra un buon incremento di partecipanti: alle 13 gite sociali sono 220 , alle 8 gite famiglia sono 450, alle 7 uscite dell’Alpinismo Giovanile sono 125 e 57 alle 2 uscite culturali per un totale di 852 partecipanti.

I soci di quest’anno sono 333: 207 ordinari, 79 famigliarri, 43 giovani e 4 vitalizi.

Il 2002 viene proclamato dall’ONU “Anno internazionale delle Montagne”, molte saranno le iniziative anche a livello nazionale per ricordare questo evento.

La nostra sezione intende cominciare le attività dell’anno all’insegna della sicurezza, per questa ragione viene invitata la Guida Alpina Bresciana Pier Carlo Berta il 7/3 per una serata dal tema “La sicurezza in Montagna” ed una successiva uscita il 10/3, nel nostro entroterra collinare della Franciacorta con medesimo argomento. Il 13-14/4 veniva programmata un escursione micologica, ma purtroppo il maltempo non permetteva 100.jpg (285334 byte)l’uscita, mentre con grande interesse e partecipazione si è trascorso l’appuntamento al Rif. Baita Iseo con Don Angelo il 27-25/4 “Geologia della Concarena” e “erbe commestibili della Valle Camonica”. La serata dell’11/5 presso le scuole M.L.K. Marco Vasta ci presentava una conferenza sulle regioni dell’Himalaia.

A Novembre alla Fondazione Cicogna Rampana per la serie “I nostri soci si raccontano” serate di diapositive con: Gualtiero Sepati “Alpinista della domenica”, Mario Sammarco “scoprire le bellezze del Parco del Pollino”, Roberto Scubla “Il mio alpinismo” e Claudio e Jenni Falconi con “Giubileo 2000”.

Nel 2002 si rinnovano le cariche sociali, mediante la già sperimentata votazione “per corrispondenza” , 122 le schede scrutinate, vengono votati per ordine i primi dieci : Sepati Gualtiero, Bertoli Giovanni, Mentasca Ugo, Mutti Enrico, Uberti G. Luigi, Alberghetti G. Carlo, Leporati Angela, Scuola Roberto, Raccagni Pierino e Belotti Pietro.

Gualtiero Sepati viene confermato Presidente e Montemartini Giovanni VicePresidente.

Il calendario delle gite sociali prevedeva: 27/1 Monte Rena, 10/2 Valvestino, 3/3 Malghe di Valsorda, 6/4 Colle Palazzo, 26/5 Monte di Ponteranica, 9/6 Bocchetta di Valmassa, 23/6 Corno di Bles, 6-7/7 Pizzo Redorta, 20-21/7 Punta di Penia, 7-8/9 Roda di Vael, 29/9 Monte Azzarini, 20/10 Castagnata a S. M. del Giogo, 24/11 Monte Resegone, 15/12 Monte Gaina.

Le gite famiglia: 24/2 Altopiano di Brentonico (con pullman), 17/2 S. Tomaso, 30-31/3 Obra di Vallarsa, 21/4 Rif. Piazza al Medale, 12/5 Isola di Palmaria (con pullman), 1/9 Malghe al volano, 13/10 Alpe di Grem, 10/11 M. S. Emiliano.

Le proposte per l’Alpinismo giovanile: 17/2 gita sulla neve a Zambla Alta, 23/3, 7/4 e 14/4 Corso di introduzione alla Montagna per ragazzi, 9/6 Meeting di Alpinismo giovanile a Bergamo Alta, 13-13/10 Baita e Alpe di Grem.102.jpg (369382 byte)

La bacheca con gli avvisi e le iniziative della nostra attività sociale che da tempo immemorabile risiede in piazza Roma, per un’ordinanza del sindaco deve cambiare locazione, grazie al Dott. Sbardolini possiamo collocarla in via G. Marconi e un’altra si trova sull’angolo di via C. Bissolotti attigua a Piazza Roma in una bacheca comunale.

La cena sociale all’agriturismo “Villa Delizia” di Mornico conclude le attività dell’anno .

Anche in quest’anno si ha una buona partecipazione alle diverse attività: alle 14 gite sociali sono 335, alle 8 gite famiglie sono 431, alle 7 uscite dell’alpinismo Giovanile sono 74 e 40 alle 2 proposte culturali in ambiente, per un totale di 886 persone.

I soci sono in totale 340 distribuiti in: 204 ordinari, 86 famigliari, 46 giovani e 4 vitalizi

90 anni

Giungiamo quindi al 2003, l’anno del 90° anniversario della fondazione della nostra sezione.

La manifestazione della commemorazione viene programmata all’Auditorium S. Fedele, dove si prevedono diverse iniziative.

Si cambia nuovamente sede, dal 16 aprile la nuova sede sarà collocata all’interno della struttura del campo sportivo in un ampio e confortevole sito nella palazzina che sovrasta i campi da tennis.

Viene proposto un fine settimana il 14-15/6 al rifugio Branca al ghiacciaio dei Forni per un aggiornamento tecnico a cui sono chiamati tutti i soci che intendano apprendere ed approfondire la conoscenza della tecnica di 104.jpg (279199 byte)base per i fondamenti della salita su roccia e progressione sul ghiacciaio.

Le gite sociali programmate secondo il consueto criterio sono le seguenti: 21/1 Da Vertova alla vetta di Tisa (nella quale perirà stroncato da un arresto circolatorio l’amico Alberto Turra aiuto validissimo di tante iniziative del nostro sodalizio), 8/2 Laghi di Cardeto, 9/3 Monte Cornizzolo, 13/4 Rifugio Buzzoni, 11/5 Rifugio Torcola, 8/6 Cima Rovaia, 22/6 Torrione d’Albiolo, 5-6/7 Cima Veunza, 19-20/7 Gran Paradiso, 6-7/9 Campanili del Latemar, 28/9 Bivacco Mistrà, 19/10 La castagnata a S. M. del Giogo, 23/11 Cima dei Canti, 14/12 Monte Clemo.

Quest’anno si aggiunge anche una nuova iniziativa tesa alla socializzazione e all’invito della frequentazione della montagna nei periodi “fuori calendario”: “Mi propongo Capo Gita”, serie di domeniche nelle quali ci si da appuntamento nel piazzale del municipio e chi propone la gite o l’itinerario ne diventa il capo gita: 14/9, 21/9, 5/10, 26/10, 16/11, 30/11 e 7/12.

Le gite famiglia: 9/2 Zambla Alta (gita sulla neve), 23/2 Altopiano di Brentonico (Gita sulla neve con pullman), 23/3 Al Bosco degli gnomi di Zone, 27/4 Visita alle miniere di Pezzaze, 25/5 Gita in pullman sulla Riviera Ligure da Camogli e S. Fruttuoso, 12/10 al Rifugio Vaccaro, 9/11 Monte Conche.

Per il programma dell’Alpinismo giovanile: Corso di introduzione all’alpinismo per ragazzi il 22/3, 30/3 e 6/4, il primo giugno “Meeting di Alpinismo giovanile Lombardo” e 11-12/10 Rifugio e Monte Vaccaro.

Con la speranza che anche quest’anno i soci e simpatizzanti partecipino sempre in numero maggiore, affermando con la loro presenza il consenso alle nostre iniziative, ci congediamo augurando e augurandoci che tutto possa andare come desiderato.

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Marzo 2003 - Foto di gruppo al Bosco degli Gnomi (163 partecipanti)

Voglio anch’io al termine di questo modesto lavoro ricordare e ringraziare quanti si sono adoperati nel rendere sempre più vitale la nostra sezione del CAI, cominciando dal grande intuito e passione che abbiamo potuto riconoscere nel Comm. Giacinto Lanfranchi che insieme al Dott. Emilio Pangrazio (primo Presidente) hanno dato vita al nostro sodalizio Palazzolese.

Alle famiglie Lanfranchi, Marzoli, Kupfer, Niggeler e Lozio che hanno partecipato alla fondazione.

Al Sig. Alessandro Frigeni, solerte e preciso segretario che dall’inizio del secolo ha accompagnato le attività della nostra sezione. Ai Presidenti Willj Niggeler, Gianpiero Cicogna e Sirio Lozio che hanno continuato e conservato negli anni l’etica a cui il nostro club si ispira e si è sempre riferito.

A Giovanni Montemartini che ha retto come Presidente per ben 25 anni le sorti della nostra sezione, alla segretaria e tesoriera insostituibile nella volontà e prestanza Fiorangela Marenzi (grazie a Lei abbiano potuto completare il periodo degli eventi occorsi tra gli anni 1970 e 1980)

Un rinnovato ringraziamento al Maestro Gino Giudici per averci lascito la memoria dei primi cinquant’anni e al Rag. Mainetti Giovanni che con ordine ha conservato importanti documenti che ci hanno permesso di ricostruire la storia della sezione tra il 1963 e il 1970.

A tutti quanti ed in particolare ai consiglieri attuali e quelli che si sono succeduti negli ultimi vent’anni con i quali ho collaborato, e con i quali ci siamo impegnati a rendere sempre più attive e animate le proposte della nostra sezione.

Voglio anche ricordare tra quanti sono scomparsi i soci Gino Radici e Alberto Turra tanto cari e disponibili, amici ed impegnati sostenitori delle nostre attività.

Gualtiero Sepati

 

“….Vorrei ripetere sempre: ricordate coloro che prima di voi hanno avuto la gioia dei monti. E non sia solo un bisogno del vostro cuore, ma un dovere di gratitudine. Non dimenticate che oggi con la vostra tecnica e con le vostre capacità moderne, vi rizzate sulle spalle di quelli. Confrontate modestamente la vostra arrampicata su un nuovo dente di roccia o su una nuova parete, con le prestazioni dei nostri vecchi che, senza precursori, senza guide scritte, senza l’aiuto dei mezzi di comunicazione, delle strade, dei ricoveri odierni, senza la comodità che voi godete in grazia loro, con mezzi insufficienti e carte imperfette, con equipaggiamento primitivo, andavano ad esplorare le regioni vergini, verso l’ignoto prospettato loro a colori foschi e terribili. Leggete i buoni libri alpini. Ben altrimenti comprenderete e godrete la montagna. Le relazioni tra la montagna e l’uomo, la concentrazione di destini umani con la storia dei monti vi daranno un vasto campo di serie considerazioni e vi porgeranno gli elementi per non poche conclusioni istruttive, abbraccianti un mondo anche più largo della vita alpina.”

 

(Julius Kugy –1858/1944)

 

 

 

 

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