Dom.14

Cima Capi

 

Gita Sociale

 
 
Partenza ore:6 dalla sede CAI Coccaglio  
Dislivello 490 m
Ore di cammino 4/5 giro ad anello
Difficoltà F ( Ferrata)
Equipaggiamento Scarponi o pedule
Coordinatori

Silvio Novali 3774871272 - Marco Bianchi 3386264403  

 

Lasciata l'auto nel piccolo parcheggio dell'unico parco giochi nel centro di Biacesa (417 m) si prosegue, seguendo la segnaletica CAI, su strada asfaltata, prima per Via delle Còi, poi per Via delle Toiane e infine per Via Caregna. Si imbocca quindi il sentiero n. 470, meglio conosciuto come "Sentiero del Bec" (ben segnalato da un simpatico segnavia) che prosegue a mezza costa lungo la "Valle del Gec" in direzione Est, su fondo sterrato e completamente immerso nella vegetazione. Si prosegue senza particolari difficoltà tra saliscendi e tratti di facili roccette sino all'attacco della via ferrata, a circa 1 ora e mezza dall'auto.

Una volta imbragati si può quindi continuare il percorso in sicurezza lungo il cavo d'acciaio.

Ad un primo colpo d'occhio la via sembra proseguire molto esposta e con importanti difficoltà. Non bisogna però lasciarsi trarre in inganno dalla panoramica: il percorso sale sempre piano piano, e senza mai essere troppo esposto. In nessun punto si hanno impressioni troppo vertiginose, se non sugli evidenti terrazzini panoramici posti però al lato della percorso obbligato.

Verso la fine della ferrata si trova l'unico punto con un passaggio un po’ tecnico nel quale è necessario superare un grosso masso, restando sospesi nel vuoto. In circa un'ora di via ferrata si raggiunge Cima Capi ( 907 m).

Per il ritorno è necessario continuare per il sentiero, abbassandosi di qualche metro dalla cima e proseguendo lungo il crinale. Si supera a sinistra il bivio con il sentiero attrezzato Foletti n.406 che scende in direzione opposta verso Riva del Garda. Superate alcune cenge e delle semplici roccette il sentiero prosegue tranquillo per circa 40 minuti sino al bivacco della Sat di Biacesa, nei pressi della chiesa di San Giovanni (3.30 ore dalla macchina). Da qui, con uno scomodo e ripido sentiero a gradoni, si scende fino a chiudere l'anello in prossimità del centro abitato di Biacesa.